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Aggiornare ESXi 5.1 da vCLI

29 Oct 2012 Leave a comment

Venerdì scorso sono usciti una serie di aggiornamenti per vSphere 5.1, e ho deciso di aggiornare subito i nodi del mio lab.

Anche se nel mio lab ho vCenter e Update Manager, questa volta ho deciso di procedere all’aggiornamento dei nodi collegandomi via ssh alla shell di ESXi: questa modalità può tornare utile in alcuni casi o in assenza di Update Manager (come nel caso di nodi licenziati free o essentials).

Ecco la procedura:

  1. carichiamo su un datastore accessibile dal nodo il file di patch: in questo caso il file da scaricare dal sito VMware è il file ESXi510-201210001.zip
     
  2. abilitiamo SSH sul nodo: è sufficiente avviare il servizio SSH dalla scheda Configuration – Security Profile.
    Nota: dato che questo aggiornamento prevede un reboot è meglio impostare che il servizio parta assieme all’host (voce "start and stop with the host"). In caso contrario, dopo il reboot, sarà necessario connettersi via vSphere Client per uscire dal maintenance mode o andare in console via ESXi shell
  3. collegarsi tramite un client SSH al nodo
  4. identifichiamo gli image profile inclusi nella patch tramite il comando "esxcli software sources profile list"
    image
    notare la presenza di due profili, quello standard e quello senza vmware tools. Useremo quello standard
  5. mandiamo l’host in maintenance mode tramite il comando
     esxcli system maintenanceMode set –enable=yes –timeout=10
  6. aggiorniamo l’host tramite i comandi:
    esxcli software profile update –depot=<file_patch_completo_di_path> –profile=<profilo_da_installare> –dry-run
     Nota: consiglio prima di installare la patch, di verificare quali operazioni verranno compiute tramite l’opzione –dry-run, in particolare cosa verrà installato e cosa rimosso.
    image
    e
    esxcli software profile update –depot=<file_patch_completo_di_path> –profile=<profilo_da_installare>
    che procede con l’installazione vera e propria.
    image
  7. Dato che questa update richiede un reboot, riavviamo il nodo con il comando reboot
  8. completato il reboot, ricolleghiamoci in SSH e usciamo dal maintenance mode:
    esxcli system maintenanceMode set –enable=no –timeout=10
    Nota: se l’ssh non fosse più attivo, è necessario utilizzare il vSphere Client per uscire dal maintenance mode o dare il comando precedente direttamente da console
  9. disabilitiamo SSH dal nodo: come "buona prassi" è meglio non avere l’ssh attivo sui nodi quando non serve.

VMworld 2012 US – news, news e ancora news!

28 Aug 2012 Leave a comment

Ieri è c’e’ stata la prima keynote del VMworld 2012 a San Francisco che di fatto ha decretato l’apertura “ufficiale” della convention.

La general session

Non mi dilunghero’ piu’ di tanto in questo post nei contenuti di questa keynote (e’ possibile rivederla in differita sul sito VMware now): e’ partita con Paul Maritz (CEO di VMware fino al 1 settembre) che ha fornito uno sguardo agli ultimi 4 anni e ha riaffermato che il driver dei prossimi 4 anni sara’ la trasformazione da processi desktop-centrici/document-centrici in processi stream-centrici/mobili e social e che questa trasformazione avverrà in tre macro categorie: infrastruttura, applicazioni e accesso.

La keynote è poi proseguita con Pat Gelsinger (futuro CEO di VMware) che ha affermato come l’obbiettivo di VMware sia di andare vero il “software defined data center”. A questo punto Gelsinger ha introdotto la nuova vCloud Suite, ha annunciato vSphere 5.1 e ha annunciato che il licensing a vRAM e’ stato eliminato. E’ poi passato a parlare di DynamicOps e Nicira (ultimi acquisti di VMware), del supporto a OpenStack, di View, Wanova e Horizon.

L’ultima parte della keynote ha visto protagonista Steve Herrod (CTO&SVP R&D di VMware) e varie demo: ha iniziato con una demo di Project Serengeti per poi passare a un’introduzione all’Enhanced vMotion e alle direzioni future nello storage (virtual volumes, virtual flash e virtual SAN). Il tema successivo è stato far fronte alle esigenze di automazione e provisioning di servizi di rete: vCloud Director e gli altri tool di management della vCloud Suite sono i tool giusti per questo scopo e le vXLAN sono una componente chiave per la virtualizzazione del network.

E’ poi stato il turno del nuovo vSphere Web Client, di vCenter Operation Manager, del vCloud Connector e di una demo di vCloud Director e delle tecnologie correlate.

Herrod ha poi focalizzato l’attenzione sull’idea di un “mondo multi-cloud” e si è soffermato su Cloud Foundry, DynamicOps e Nicira, seguito da una demo dell’integrazione tra Nicira e vCloud Director.

Herrod ha infine concluso la keynote con una demo di una tecnologia che combina i social network e il management dell’infrastruttura virtuale.

News, news e news!!!

Nella keynote sono state annunciate numerose news, e molte altre sono state annunciate al di fuori della keynote e altre arriveranno nei prossimi giorni. In questo articolo cerchero’ di fare una sorta di bigino per potersi orientare, in prossimi post ne esaminero’ alcune.

vRAM addio

La prima novita’ (anche se era gia’ trapelata negli ultimi giorni) è la fine della vRAM e del licensing basato su di essa (chiamato da molti “vRAM Tax”). Il nuovo licensing (che si estende anche alla versione 5.0 almeno a quanto si evince dal documento vSphere 5 Licensing, Pricing and Packaging) e’ di nuovo basato sui processori fisici.

vSphere 5.1

Il nuovo vSphere 5.1, oltre a dei nuovi massimo (64 vCPU per VM, 1 Tera di ram per VM, 1 milione di IOPS per VM), ha numerose novita’:

  • un nuovo vSphere Web Client
  • Enhanced vMotion: possibilità di fare vMotion senza storage condiviso
  • migliorie allo Storage vMotion
  • migliore al SIOC
  • supporto alle vXLAN
  • nuovo virtual hardware versione 9
  • i nuovi aggiornamenti dei VMware Tools non richiederanno piu’ un reboot della VM
vSphere Data Protection (VDP)

Un nuovo prodotto di backup che manda in pensione il “vecchio” VDR. E’ basato sulla tecnologia di Avamar (prodotto di backup di EMC di fascia enterprise) di cui usa il potente motore di deduplica per ottimizzare i tempi di backup e di ripristino.

VDP è gestita esclusivamente da vCenter 5.1 tramite Web Client e supporta restore sia a livello di VM intera che a livello di singolo file.

VMware vSphere Storage appliance (VSA) 5.1

Nuova versione della VSA VMware: la capacità massima è passata a 27 TB, è possibile aumentare la dimensione della VSA online è possibile installare il vCenter dentro la VSA e un singolo vCenter puo’ gestire piu’ VSA.

vCloud Director 5.1

Anche il vCloud Director ha una nuova versione con numerose novità:

  • Elastic VDC
  • integrazione con i profile driven storage
  • possibilita’ di creare snapshot direttamente da vCD
  • integrazione con lo Storage DRS
  • integrazione con vShield Edge Gateway
  • DNS Relay
  • Load balancing
  • Single Sign-On con il vCenter
Site Recovery Manager 5.1 e vSphere Replication

SRM ora supporta anche vSphere Essential Plus, cosa molto importante per le SMB. Novità tecniche sono invece l’Application Quiescence, migliore allo stato di All Path Down, Forced Failover.

vSphere Replication è stato migliorato ed e’ ora completamente gestibile via vSphere Web Client

Conclusioni…

Di certo c’e’ moltissima carne al fuoco…e per fortuna che e’ “solo” una versione 5.1! Sicuramente nei prossimi giorni ci saranno altri annunci e novita’ e sara’ interessante seguire la prossima keynote di Herrod.

TCP and UDP ports required by vCenter, ESX/ESXi hosts and other VMware products

19 Feb 2012 Leave a comment

porte TCP e UDP richieste da vCenter, ESX/ESXi e altri prodotti VMware

19 Feb 2012 Leave a comment

Il mio nuovo lab – gli host

5 Dec 2011 2 comments

Finora come lab ho sempre usato un unico pc con VMware Workstation e alcuni host ESXi virtuali. Avevo scelto questa configurazione per il vantaggio di poter usare il pc anche per altro oltre al lab VMware, ma ha alcuni difetti:

- non permette di eseguire virtual machine 64bit dentro gli ESXi virtuali

- non permette di provare fault tolerance

- le prestazioni complessive sono "accettabili" ma nulla di piu’

- e’ difficoltoso provare qualcosa di piu’ di un piccolo cluster vSphere

Con l’uscita di vSphere 5 ho quindi deciso di ampliare un po’ il mio lab cosi’ da avere piu’ margini di manovra.

I requisiti del lab che volevo sono:

- essere "accettabile" per la presenza in casa: quindi silenzioso e con consumi non elevati

- avere abbastanza "potenza di fuoco" da permettermi di provare un po’ di tutto, compreso vCloud Director

Ispirandomi ai lab di @vladan e @KendickColeman, ho deciso per una coppia di whitebox piu’ uno storage condiviso.

Dato che il nuovo lab e’ tuttora un work in progress, postero’ un po’ per volta i progressi.

Gli host

Per gli host ho deciso per due whitebox. Per chi non lo sapesse con il termine whitebox si intende utilizzare hardware non server per i nodi ESXi. Ovviamente un whitebox non e’ certificato in nessun modo e la scelta dell’hardware diventa difficile, in compenso si spende meno che con un server "vero" e si hanno macchine decisamente piu’ silenziose e con consumi di corrente minori.

Dopo aver fatto un po’ di ricerche e consultato la whitebox HCL su www.vm-help.com ho deciso, ed ecco la mia scelta:

- barebone Asus V7-P8H67E

- cpu Intel core i5-2400

- 16 GB ram

- nic aggiuntiva Intel dual port (comprate usate via eBay)

- chiavetta usb per l’installazione di ESXi 5

image

Per l’installazione di ESXi5 su chiavetta usb, vi lascio a una delle tante guide: personalmente ho scelto la via veloce di installare su chiavetta tramite Workstation.

E ora le buone notizie: tutto viene riconosciuto! Anche la scheda di rete integrata viene riconosciuta, cosa che mi lascia con ben 3 schede di rete gigabit a disposizione Sorriso

Ed ecco il lab in tutto il suo splendore…

SAMSUNG

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HP VMware vSphere Hypervisor 5 (ESXi)

 

for english version, jump to the end of this post

Per chi usa server HP, segnalo che e’ gia’ disponibile ESXi 5.0 integrato HP: questa versione contiene i CIM provider e i driver specifici per i server HP, rendendo l’installazione su tali macchine piu’ spedita.

Per maggiori informazione e per il download: https://h20392.www2.hp.com/portal/swdepot/displayProductInfo.do?productNumber=HPVM09

If you are using HP servers, it’s now available HP integrated ESXi 5.0 : this image contains CIM provider and driver for HP server so the installation on HP servers is easier and faster.

For more info: https://h20392.www2.hp.com/portal/swdepot/displayProductInfo.do?productNumber=HPVM09

 

Performance Best Practices per VMware vSphere 5.0

26 Aug 2011 Leave a comment

Solo ieri e’ uscito vSphere 5 e gia’ cominciano ad essere disponibili le guide di best practices :)

Una nuova versione della guida “Performance Best Practices” è disponibile qui:

http://www.vmware.com/pdf/Perf_Best_Practices_vSphere5.0.pdf

Questa nuova versione e’ un corposo manuale (ben 76 pagine) che aggiorna gli argomenti trattati nelle precedenti edizioni ed esplora dal punto di vista delle performance molte nuove funzioni di vSphere 5. Tra i nuovi argomenti trattati segnalo in particolare lo Storage DRS, il virtual NUMA e la swap to host cache.

Per maggiori informazioni:

http://blogs.vmware.com/performance/2011/08/performance-best-practices-for-vmware-vsphere-50.html

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vSphere5 disponibile per il download!

25 Aug 2011 Leave a comment

Dopo piu’ di mese dall’annuncio e’ finalmente disponibile per il dowload vSphere 5!

La pagina principale di dowload e’:

http://downloads.vmware.com/d/info/datacenter_cloud_infrastructure/vmware_vsphere/5_0

Oltre ai download dei binari sono ora disponibili anche i documenti ufficiali:

http://www.vmware.com/support/pubs/vsphere-esxi-vcenter-server-pubs.html

Piccola nota: i documenti sono ora disponibili oltre che nei classici formati html e pdf anche in epub e mobi, gia’ pronti per il nostro ebook reader preferito!

 

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vSphere 5 è arrivato!

13 Jul 2011 1 comment

Ebbene si, oggi è stato il gran giorno dell’evento online di lancio di vSphere 5!

Anche se un po’ a fatica (da dove sono ora la connessione è un po’ “ballerina”) sono riuscito a seguire l’evento: onore a VMware per l’evento e per la quantita’ enorme di materiale gia’ disponibile.

Quindi… cosa c’e’ di nuovo con vSphere 5? Beh, una serie di novita’ molto interessanti e un nuovo modello di licensing. Quest’ultimo ha suscitato numerose perplessita’ non tanto sulla comodita’/semplicita’/utilita’ di questo nu0vo modello di licensing, quanto sui costi che emergono facendo i conti.

Mi tolgo subito dall’impiccio del licensing che tanto ha scaldato twitter oggi.

Il nuovo modello di licensing si basa non piu’ su core per processore o su ram fisica per host, ma è per processore con un pooled entitlement di vRam: tradotto in parole povere, ogni licenza da diritto a un processore piu’ un certo quantitativo di vRam (ossia di ram configurabile sulle virtual machine). Acquistando piu’ licenze, il quantitativo di vRam utilizzabile è raggruppato in un pool e la ram utilizzata dalle VM accese gestite dallo stesso vCenter viene sottratta dal totale e non da quella disponibile sul singolo host.

Non proprio banalissimo come schema di licensing: aspettatevi un nuovo post piu’ esaustivo in futuro.

Nell’evento è stato detto che questo modello fornisce “semplicità, flessibilità, equità e evoluzione”… Non ho ancora fatto per bene i miei “compiti a casa” con questo nuovo modello.Vi dico solo che anche io sono perplesso e ho la sensazione che di fatto i costi siano aumentati e anche di parecchio (a confronto con il 4), e che questo schema cosi’ come è ora potrebbe avere “effetti collaterali indesiderati”, ma aspetto a formulare un mio giudizio piu’ avanti.

Passo ora alle cose piu’ interessanti, ovvero alcune novita’ di vSphere 5.

  • Nuovo Virtual Hardware: con la nuova versione 8 del Virtual Hardware ora le VM possono avere fino a 32 vCPU e 1 TB di ram! Inoltre è stato aggiunto supporto alla grafica 3D in Aero, a USB 3.0, il virtual BIOS EFI e il supporto a OSX Server (solo su hardware Apple)
  • VMFS v5: il nuovo VMFS permette la creazione di datastore fino a 64 TB senza l’uso di extent
  • Nuovo HA: è stato riscritto il meccanismo di HA che ora non ha piu’ i nodi primari e secondari. Ora esiste un nodo master e gli altri sono tutti slave; inoltre ci sono due canali di heartbeat, uno su management network e un “datastore heartbeat”.
  • Storage DRS: ora è possibile usare il DRS anche per lo storage. Utilizzando dati relativi all’occupazione di spazio e alla latenza dell’I/O, lo Storage DRS puo’ spostare i dischi delle VM da un datastore a un altro per mantenere bilanciato l’utilizzo dello storage. Come il DRS, lo Storage DRS puo’ anche occuparsi del posizionamento iniziale della VM.
  • vSphere Auto Deploy: viene ora offerta una soluzione integrata di PXE boot che permette di avere host ESXi completamente stateless.
  • vCenter Server Appliance: è disponibile vCenter anche sotto forma di appliance basata su Linux!
  • VMware Virtual Storage Appliance: una nuova virtual appliance che permette di trasformare lo storage locale agli host in uno storage condiviso in alta affidabilita’.
Ovviamente questo elenco non e’ esaustivo. Nei prossimi giorni/mesi cerchero’ di approfondire i vari aspetti.
E ovviamente al prossimo VMUG autunnale vSphere 5 fara’ la parte del leone :)

12 luglio 2011 – Rising the bar, part V – evento online

Il 12 luglio dalle 9 a mezzogiorno Pacific time (equivalente alle 18 – 21 ora italiana) ci sara’ l’evento online “Raising the bar, part V”. Gia’ dal nome direi che si puo’ immaginare di cosa si parlera’ (il titolo tradotto letterlamente significa “alziamo il tiro, parte quinta”…) ma da quanto si legge nei vari tweet di lancio ci saranno anche altre sorprese. In ogni caso e’ un evento sicuramente interessante e da non perdere!

L’evento è costituito da tre parti:

  • una presentazione di Paul Maritz (CEO VMware) e Steve Herrod (CTO VMware)
  • tre track con sessioni di approfondimento
  • domande e risposte live con esperti di cloud e virtualizzazione

L’evento è gratuito: per iscriversi è sufficiente registrarsi qui
L’evento sara’ inoltre commentato live da 4 noti vExpert: Eric Siebert (@ericsiebertvSphere-land), David Davis (@davidmdavisVMware Videos), Bob Plankers (@plankersThe Lone Sysadmin), Bill Hill (@virtual_billVirtual Bill) e sara’ possibile seguirlo anche via twitter tramite hashtag #vmwarecloud.
Per maggiori informazioni la pagina ufficiale è: http://blogs.vmware.com/vmtn/2011/07/register-now-for-this-vmware-online-event-july-12-raising-the-bar-part-v.html

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